Archivi della categoria ‘Tempo Presente’

Per Rocco Carbone

Lunedì, Luglio 21st, 2008

Un colpo solo e la vita finisce come se nulla fosse. Se ne è andato così Rocco Carbone. Sembra impossibile, rileggo il messaggio di due settimane fa, prima che partisse per New York in uno dei suoi viaggi brevi, che mi chiede di incontrarci per una cena assieme o un aperitivo. Quel giorno non potevo, non ricordo più la ragione, e aspettavo che tornasse a Roma e che mi raccontasse le impressioni che aveva raccolto laggiù. (more…)

Stanotte Rocco Carbone

Venerdì, Luglio 18th, 2008

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Stanotte ci ha lasciati Rocco Carbone.
Era uno scrittore mezzo squattrinato con buchi nella maglietta e il volto assopito dall’alcol. Gli dissi che pareva il fratello minore di Alvaro Vitali per quel naso lungo con la punta rotonda, gli occhi piccoli, il mento timido come quello del comico ma più serio, più segnato dalla vita. (more…)

Lunedì, Giugno 30th, 2008
      La Redazione intende ringraziare voi lettori per averci seguito fino ad oggi e vi saluta a settembre. Sospendiamo infatti le pubblicazioni durante il periodo estivo. Auguriamo a tutti buone cose.

Antonio Veneziani, un contemporaneo all’imbecillità

Lunedì, Giugno 30th, 2008

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di
Paolo Sortino

Esce in questi giorni un volumetto molto interessante, curato da Claudio Marrucci, su Antonio Veneziani, non autore stavolta ma oggetto di libro. Le stazioni di questo lungo viaggio conciso (in 110 pagine si sfoglia una vita) sono infatti esperienze, che sotto le domande incalzanti del giovane curatore diventano appunti per un racconto assai più complesso (more…)

Strappare un’immagine alle ossessioni della contemporaneità

Venerdì, Giugno 13th, 2008

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di
Andrea Caterini

1.
Ogni libro che voglia aspirare ad essere arte è necessariamente politico.
Non si tratta della vecchia storia tra arte e politica, credendo io che l’arte sia in fondo qualcosa di profondamente ingovernabile. Il solo modo per essere politici, credo, scrivendo libri, è pensare di essere antichi, non vecchi, è pensare di essere classici. (more…)

Del sentire

Martedì, Giugno 3rd, 2008

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di
Valerio Carbone

[…] L’origine del pensiero si trova dunque in seno al sentimento, o per meglio dire in relazione ad un’affezione. Questa dinamica implica ciò che Deleuze aveva dimostrato come il più grande merito, seppur inconsapevole, di Immanuel Kant: quello “scambio” delle facoltà di cui tra non molto ci occuperemo. (more…)

Sul nucleare

Martedì, Maggio 27th, 2008

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di
Paolo Sortino

Cito a memoria: “Non voglio un mondo di maglioni larghi, o di capelloni. Io voglio un mondo di uomini in giacca e cravatta e il casco a ossigeno”.
Lo disse un uomo di sinistra. Lo disse Luigi Tenco. “Ti daremo le forbici” - gli venne risposto - “Sei un borghese!”. (more…)

Cormac McCarthy: “La strada”

Domenica, Maggio 25th, 2008

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di
Andrea Caterini

«Il bambino si rigirò nelle coperte. Poi aprì gli occhi. Ciao papà, disse.
Sono qui.
Lo so.»

Basterebbero queste parole per spiegare la profondità di un libro come La strada di Cormac McCarthy. Un padre e un figlio che camminano sulle ceneri di un mondo impolverato, incancrenito dai fumi di una desertificazione per nulla paesaggistica ma tutta interiore. Il mondo è scomparso ma senza rumore, (more…)

#1. Cinema: tra realtà e immaginazione.

Mercoledì, Maggio 14th, 2008

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di
Stefano Puglisi

Prefazione

Ci occuperemo di cinema, al di fuori degli apparati di produzione pubblicitaria e informativa, per ridare luce ad un’istituzione critica che sin dai suoi esordi risente di una mancanza di testi a cui fare riferimento e, che, proprio da questa mancanza ha giustificato la propria esistenza. (more…)

Poesia italiana del nostro tempo: sul ballottaggio Alemanno-Rutelli. Contro il fascismo democratico

Domenica, Aprile 20th, 2008

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di
Paolo Sortino e
Andrea Caterini

Paolo: Ripensavo all’articolo di Arnaldo, e poi alle elezioni e in particolare a questo ballottaggio ridicolo tra Rutelli e Alemanno. Inutile dire quanto mi pare assurda questa Italia. Dobbiamo saperci porre una domanda secondo me cruciale: per quale motivo si dovrebbe votare? Che poi vuol dire: crediamo che qualcosa si possa ancora fare per migliorare la patria? c’è qualcuno che possa servirla? chi è? è questo o l’altro candidato? (more…)

Contro il mito del consenso

Giovedì, Aprile 17th, 2008

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di
Arnaldo Colasanti

Il fascismo disprezza la democrazia. Il suo odio è sottolineare che la democrazia sia una forma debole, precaria, perdutamente imperfetta. Attorno a questa sottolineatura il fascismo storico e quello contemporaneo coincidono. Così, l’idea della democrazia di massa fondata sul consenso (sul suo spettacolo, sulla sua ossessiva manifestazione) non è altro che un’idea passiva: cioè, una forma di fascismo. (more…)

I cari Nuovi (vecchi) Argomenti. Dedicato a Giorgio Fontana, cominciando da una polemica sciocca di Leonardo Colombati.

Mercoledì, Aprile 9th, 2008

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di
Paolo Sortino

1.

In un bellissimo opuscolo (il numero 80) che la galleria d’arte Il Gabbiano di Roma stampò in occasione della mostra di William Bailey tenutasi dal 25 novembre del 1980, si trova una brevissima pagina firmata da Alberto Moravia, che comincia così:

Ci sono civiltà che amano la bellezza, e civiltà che amano la verità. Le prime accanto a oggetti senz’altro belli, non possono fare a meno di crearne infiniti di cattivo gusto; le seconde arrivano a creare la bellezza attraverso la verità della funzione; se questa verità è in serie, cioè scade a meccanismo ripetitivo, allora abbiamo l’oggetto senz’altro brutto.

(more…)

Juan José Millàs: “Laura e Julio”

Venerdì, Marzo 28th, 2008

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di
Andrea Caterini

L’aria è stretta, le voci sudate – o inumidite da una coltre che impolvera posandosi su tutto – l’architettura è da interni, nella misura di spazi ristretti e corridoi ciechi.
Laura e Julio è un libro al limite dell’astratto, poiché Millás spinge la narrazione sempre in senso inverso, contrario, retroattivo. (more…)

La distanza fra letteratura e dolore.

Lunedì, Marzo 24th, 2008

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di
Giorgio Fontana

1. Nell’ultimo brano di Autunno tedesco, dal titolo Letteratura e sofferenza, Stig Dagerman si pone una domanda cruciale: “E’ più vicina alla poesia la sofferenza che si deve al riflesso del fuoco o quella che nasce dalla fiamma stessa?” La sua risposta: “Esempi vicini nello spazio e nel tempo mostrano un legame praticamente diretto tra la poesia e la sofferenza lontana, conclusa. Si può forse addirittura dire che il provare compassione sia già una forma di poesia (more…)

Eraldo Affinati: “La città dei ragazzi”

Sabato, Marzo 1st, 2008

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di
Andrea Caterini

È un titolo bellissimo quello che Eraldo Affinati ha dato al suo nuovo libro, La città dei ragazzi. Lo sappiamo da subito che il nome è quello del centro nel quale vengono accolti gli orfani di tutto il mondo – marocchini, afgani, rumeni ecc –, eppure tutto sembra slittare la facile assimilazione di una dicitura e scontrarsi altrove, come in un luogo segreto: quello delle ferite, degli amori, delle amicizie, dei rapporti rimasti irrisolti: dell’interiorità. (more…)


Rivista culturale fondata a Roma nel gennaio 2007 da Andrea Caterini, Riccardo Lacchè e Paolo Sortino. Redazione: Via del Corso, 530 - 00136 Roma c/o La Nuova Pesa * ISSN 1970-2248